Piazza Vittorio Veneto

Description

Piazza Vittorio Veneto (detta semplicemente piazza Vittorio dai torinesi) è una delle piazze più importanti di Torino, posta nel centro storico della città.

Si trova al termine di Via Po, a ridosso del fiume Po, chiudendosi sul ponte Vittorio Emanuele I che la collega alla piazza della Chiesa della Gran Madre di Dio e con il quartiere di Borgo Po.

Si estende su un'area di circa 39.960 m² (360 metri di lunghezza e 111 metri di larghezza massimi). È molto diffusa, soprattutto tra i torinesi, l'idea che sia la piazza più grande d'Europa. In realtà si tratta di un'inesattezza. L'errore nasce dal fatto Piazza Vittorio Veneto detiene effettivamente questo record, ma solo considerando le piazze dotate di portici.

La piazza è notoriamente luogo di ritrovo e aggregazione giovanile, soprattutto a partire dal 2006, quando la riqualificazione dovuta alle Olimpiadi invernali di Torino ha trasformato i parcheggi della piazza in aree pedonali.

Sono moltissimi i locali che vi si affacciano direttamente, molto frequentati soprattutto durante le sere dei fine settimana.

Storia

Lo spazio tra via Po, costruita durante la seconda espansione urbanistica del XVII secolo, e il fiume fu usato per lungo tempo come piazza d'armi; in periodo napoleonico l'abbattimento delle mura cittadine aprì alla possibilità di nuove espansioni e nel 1810 si procedette alla riedificazione in pietra del ponte sul fiume Po, ora intitolato a Vittorio Emanuele I. La costruzione del nuovo ponte comportò l'abbattimento di un fabbricato adibito a magazzino e della chiesa dei Santi Marco e Leonardo, costruita nel 1333 e rifatta nel 1740 ad opera dell'architetto Bernardo Vittone, entrambi prospicienti la piazza.

Dopo il 1817 fu deciso l'ampliamento della città verso il fiume e la costruzione di una piazza in asse con via Po e del Borgo Nuovo; la piazza, completata nel 1825, su progetto dell'architetto Giuseppe Frizzi, fu originariamente intitolata a Vittorio Emanuele I, mentre il nome attuale le fu attribuito dopo la I guerra mondiale, quando, dovendo scegliere una piazza da dedicare alla vittoriosa battaglia di Vittorio Veneto, si optò per questa, poiché popolarmente già nota come Piazza Vittorio.

In questa nuova cornice fu svolta per lungo tempo anche la funzione di "piazza d'armi", complice anche il lieve dislivello del suolo che contribuì ad aumentare l'effetto scenico in occasione delle adunate militari. La piazza infatti non è in piano, ma tra il lato che immette in via Po e quello sul fiume ci sono ben 7,19 metri di dislivello. L'architetto Giuseppe Frizzi, che progettò gli edifici porticati sui due lati della piazza, li disegnò in modo tale da nasconderlo. Si può intuire questa differenza soltanto passeggiando sotto i portici verso il Po, al fondo si potrà notare che i portici sono più alti rispetto al livello di calpestio di quanto lo siano al principio della piazza.

Per celebrare il ritorno al potere della dinastia sabauda nel 1814 fu eretta, sulla riva opposta alla attuale Piazza Vittorio Veneto, la Chiesa della Gran Madre di Dio.

La piazza fu ampiamente utilizzata anche durante il periodo fascista per le adunate militari e gli eventi ufficiali come la visita del Duce, ma anche per la sfilata dopo la Liberazione di Torino.

Negli anni sessanta fu realizzata l'illuminazione della piazza con i tipici "lampioni impero con braccio a cornucopia".

Il primo Maggio 1971 la piazza fu teatro di un tragico fatto di cronaca nera, con l'uccisione a colpi di arma da fuoco di quattro persone nel bar all'angolo con Lungopo Armando Diaz nell'ambito dei contrasti tra componenti del "racket" delle braccia nell'edilizia.

Storicamente dal 1945 la piazza è il luogo di raduno e partenza dei cortei dei lavoratori per la festività del Primo Maggio.

Avvenimenti

  • Data la straordinaria capienza, la piazza si presta da sempre ad accogliere eventi di massa come concerti, spettacoli o manifestazioni culturali di vario tipo. Qui si svolgono tradizionalmente i festeggiamenti conclusivi per la festa patronale di San Giovanni Battista, con i famosi fuochi d'artificio che attirano una media di 200 000 torinesi da tutta la città.
  • Per molto tempo, fino all'anno 1986, la piazza è stata la principale sede del Carnevale torinese, con le tipiche sfilate di maschere e le molte giostre e baracconi dei divertimenti : nel luglio 1986 una ordinanza del Prefetto vietò l'uso della piazza a tale scopo ed il Carnevale 1987 sarà il primo che si terrà lontano da questo tradizionale luogo di divertimento.
  • Nel giugno del 1994 ha ospitato una tappa del Karaoke, condotto dal popolare Fiorello.
  • Nel febbraio del 2006, durante le Olimpiadi invernali di Torino, ha ospitato numerosi eventi connessi all'Olimpiade.
  • Nel 2007, durante l'Universiade invernale 2007, ha ospitato numerosi concerti, aperti il 18 gennaio da Africa Unite e chiusi il 27 gennaio da Frankie hi-nrg MC.
  • Dall'8 maggio 2007 al 18 maggio 2007, la piazza ha ospitato la permanenza torinese dello show di punta di MTV Italia, TRL On Tour.
  • Il 21 giugno 2015 Papa Francesco, sesto papa della storia a recarsi a Torino, celebra la Messa alle 10,45, poco dopo essersi recato al Duomo per l'ostensione della Sindone e aver pregato davanti alla tomba del beato Pier Giorgio Frassati (1901 - 1925), il «santo giovane e dei giovani». Nelle sue 34 ore a Torino, il Papa, piemontese di origine, visita anche il tempio Valdese: primo pontefice della storia a compiere questo atto.

Piazza Vittorio Veneto nel cinema

  • Il folle inseguimento delle auto di Un colpo all'italiana di Peter Collinson, del 1969, si svolge sotto i portici di piazza Vittorio Veneto.
  • Alcune scene notturne del film La seconda volta, di Mimmo Calopresti, del 1995, sono state girate in una affollata e trafficata piazza Vittorio.

source https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Vittorio_Veneto_(Torino)

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